Venerdì 1 maggio: Castello Beccaria, Pieve di Vellezzo e Lomello
Ore 6.30 partenza da Lugo - parcheggio Penny Market - in pullman per la LOMBARDIA. Partenza anche da Faenza/Imola (da segnalare all’atto della prenotazione). Altri carichi possibili su richiesta. Sosta colazione lungo il percorso.
La giornata si apre con la visita al Castello Beccaria di Pieve del Cairo, importante esempio di architettura fortificata lomellina. Sorto entro il XII secolo per volontà della famiglia pavese dei Beccaria e ampliato nel Trecento, probabilmente in epoca viscontea, il castello fu distrutto nel 1404 da Facino Cane e passò poi agli Isimbardi, marchesi di Pieve del Cairo, fino all’abolizione del feudalesimo. Oggi, di proprietà della famiglia Maccarini, è oggetto di valorizzazione e noto anche come set della serie televisiva I Medici.
Trasferimento in ristorante per il pranzo.
Nel pomeriggio si prosegue con la Pieve di Vellezzo (XI secolo), esempio di architettura religiosa rurale, con visita esterna dell’edificio castrense annesso (circa 40 minuti).
Trasferimento quindi a Lomello, antica Laumellum, centro storico di primaria importanza per la Lomellina. Il borgo conserva il battistero paleocristiano (IV–V secolo) e la Basilica di Santa Maria Maggiore (XI secolo), raro esempio di stile protoromanico, completata dalla visita al Museo degli Stucchi.
Proseguimento in pullman per l’hotel. Sistemazione nelle camere. Cena e pernottamento.
Sabato 2 maggio: La Via Francigena in Lomellina: Robbio e Sant’Angelo, Breme e Sartirana
Prima colazione in hotel. In mattinata visita a Robbio e Sant’Angelo. La visita alle chiese di Robbio consente un excursus storico sulla tematica dei pellegrinaggi religiosi grazie alla presenza di edifici d’età romanica, di pregio, ovvero testimonianze antiche dei luoghi di culto e di ospitalità frequentate dai pellegrini in viaggio verso la città eterna. L’itinerario propone la visita della Chiesa di S. Valeriano, priorato cluniacense fondata, tra il 1068 e il 1095, di cui si può ammirare l’unica porzione di muratura ancora visibile.
Si prosegue la visita alla Chiesa di San Pietro, datata 1125-1150, eretta da maestranze lombarde operanti nel territorio italiano nord-occidentale. Prezioso è il cotto del portale e gli affreschi dell’interno che ci offrono una melodiosa e colorita visione delle più significative scene evangeliche e immagini di santi il cui culto era localmente molto diffuso. Caratteristico è l’affresco rappresentante la SS. Trinità, datato 1507. Trasferimento nel Comune di Sant’Angelo Lomellina, per ingresso e visita alla Chiesa di San Rocco, che conserva un ciclo d’affreschi di Santa Caterina d’Alessandria. L’edificio, esistente già nell’ XI secolo, aveva la funzione di luogo d’accoglienza per i pellegrini che transitavano sulla Via Francigena. La leggenda vuole che durante la terribile peste nera del 1348 qui si sia fermato San Rocco proveniente da Piacenza e diretto a Novara per curare gli appestati. Gli affreschi sono attribuibili a più artisti, quattrocenteschi e cinquecenteschi, di scuola vercellese e mortarese, ma a tutt’oggi ignoti.
Trasferimento in ristorante per il pranzo. Nel pomeriggio visita ai resti dell’antico priorato di San Pietro di Breme, edificato da Donniverto, ultimo abate di Novalesa e primo di Breme, dove è possibile ammirare la cripta della Chiesa di San Pietro, edificio datato al X secolo. È visitabile anche la cosiddetta cucina dei frati, ambiente risalente al XVII secolo, che consente di comprendere le antiche usanze culinarie.
Trasferimento all’adiacente comune di Sartirana per la visita guidata all’azienda agricola settecentesca definita “La Pila”. La Pila, sin dal nome, rivela la sua originalità: la denominazione deriva dal processo di pilatura all’interno del ciclo di lavorazione del riso. Una struttura che racchiude in sé molte anime che si integrano, andando a tratteggiare la trama di un quadro unico. La struttura nasce per lo stoccaggio e la lavorazione del riso all’interno di un contesto territoriale a forte vocazione agricola. La Lomellina, terra di corsi d’acqua, situata in Provincia di Pavia, si caratterizza per la presenza di risaie e in un alternarsi di stagioni dai mille colori, regalano il loro frutto più prezioso, il riso. E proprio per ospitare il cereale appena raccolto, sul finire del XVII secolo, nasce La Pila, vera e propria opera dell’ingegno umano. Grandi saloni con pavimenti e soffitti costituiti da tavelle di cotto, muri con tempere di stoccaggio, capriate in legno, vespai areati costituiscono i principali elementi architettoniche di questa struttura che, in epoca più recente (XIX sec.) si è arricchita integrando un rarissimo mulino a ruota orizzontale, alimentato dalle acque del Roggione di Sartirana.
Al termine della visita rientro in hotel. Cena e pernottamento.
Domenica 3 maggio: Castello di Cozzo, Mortara e visita all’azienda Alberona
Prima colazione in hotel e carico bagagli.
La prima tappa è il Castello di Cozzo, o Castello Gallarati-Scotti, uno dei più importanti esempi di architettura fortificata del territorio lomellino. Sorto nell’XI secolo come presidio strategico, venne ricostruito dai Milanesi nel 1214 e trasformato nel corso del Quattrocento dalla famiglia Gallarati in una residenza signorile fortificata. La struttura conserva ancora oggi la pianta quadrangolare con merlature ghibelline, fossato, ponti levatoi e un imponente torrione angolare, elementi che testimoniano l’evoluzione del castello da baluardo difensivo a centro di potere nobiliare. Di grande interesse è anche l’apparato decorativo interno, che include una Madonna dell’Umiltà di ambito leonardesco e un ciclo pittorico legato all’ospitalità offerta nel 1499 al re di Francia Luigi XII.
Proseguiremo per la città di Mortara. Ricca di chiese e basiliche, Mortara custodisce uno dei luoghi più significativi della Lomellina: l’Abbazia di Sant’Albino, fondata nell’VIII secolo lungo la Via Francigena. Dell’antico complesso monastico restano oggi la chiesa con affreschi quattrocenteschi, l’elegante portico rinascimentale, il campanile romanico-gotico, i resti del chiostro e alcune strutture rurali dell’antico convento. L’abbazia sorge sul luogo della battaglia del 12 ottobre 773, in cui i Franchi di Carlo Magno sconfissero i Longobardi di Desiderio; fu ricostruita dal monaco inglese Albin Alkwin, da cui prende il nome. Qui la tradizione colloca la sepoltura dei paladini franchi Amico ed Amelio, protagonisti di una celebre leggenda medievale che li vuole ritrovati insieme nello stesso sepolcro, uniti nella morte come lo furono in vita.
Concluderemo l’itinerario con una visita guidata presso Cascina Alberona, storica azienda agricola della Lomellina specializzata nella produzione di riso di alta qualità. Durante la visita allo stabilimento produttivo scopriremo le fasi della filiera, dalla coltivazione al confezionamento, attraverso il racconto diretto dei produttori, in un’esperienza autentica che unisce tradizione agricola, competenza e valorizzazione del territorio.
Pranzo presso la cascina. Nel pomeriggio partenza per il rientro con arrivo in serata.
N.B. Il presente programma potrebbe subire variazioni in merito all’ordine/modifica/cancellazione di visite/escursioni per cause imprevedibili al momento della sua stesura.
QUOTA DI PARTECIPAZIONE minimo 22 partecipanti € 545
SUPPLEMENTO CAMERA SINGOLA (numero limitato) € 90
INGRESSI € 35
La quota comprende: viaggio in pullman, sistemazione in hotel 3*** in camere doppie con servizi e trattamento di mezza pensione (bevande incluse), visite guidate come da programma, 3 pranzi (bevande incluse) auricolari, assicurazione medico-bagaglio, accompagnatore agenzia.
La quota non comprende: ingressi, tassa di soggiorno (da riconfermare alla partenza), assicurazione annullamento viaggio (facoltativa - da confermare alla prenotazione), mance e quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.
ISCRIZIONI da SUBITO con acconto di € 165. SALDO entro il 10/04/2025
Allergie e/o intolleranze alimentari vanno sempre segnalate all’iscrizione.
Penali applicabili in caso di rinuncia al viaggio (da calcolare sull’intero importo del viaggio, sono esclusi dal calcolo il giorno della partenza e quello in cui viene effettuata la comunicazione):
- 25% dall’iscrizione fino a 30 giorni prima della partenza
- 50% da 29 a 20 giorni prima della partenza
- 75% da 19 a 10 giorni prima della partenza
- 100% dopo tale data o no show