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La fioritura delle lenticchie a CASTELLUCCIO DI NORCIA e le FONTI DEL CLITUNNO
VIAGGIO CONFERMATO-POSTI DISPONIBILI

venerdì 28 giugno 2024

Prezzo: 140,00  Euro



CASTELLUCCIO e CLITUNNO 28 giugno 2024 La fioritura delle lenticchie a CASTELLUCCIO DI NORCIA e le FONTI DEL CLITUNNO<br><strong><u>VIAGGIO CONFERMATO-POSTI DISPONIBILI</u></strong>


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Descrizione:

Programma:
Ore 5.00 partenza da Lugo – parcheggio Penny Market – in pullman G.T. per l’UMBRIA. Partenza anche da Faenza e Imola (da segnalare all’atto della prenotazione). Altri carichi possibili su richiesta. Sosta colazione lungo il percorso. In tarda mattinata arrivo al Pian Grande, altopiano carsico ai piedi dei Monti Sibillini, dove sorge Castelluccio di Norcia, piccolo borgo solitario sferzato dal vento a 1452 metri di altezza e colpito duramente dal terremoto del 2016. Tempo libero per passeggiare lungo i sentieri segnalati ed assistere alla “fioritura”, spettacolo unico di colori e sfumature particolari, per la piena fioritura delle lenticchie. Pranzo prenotato presso il Rifugio Perugia. Nel pomeriggio proseguimento in pullman per le FONTI DEL CLITUNNO. Tempo libero per una passeggiata nel parco e proseguimento in pullman per una breve visita guidata al piccolo e suggestivo TEMPIETTO SUL CLITUNNO. Al termine della visita partenza per il rientro con arrivo in tarda serata.

• A primavera inoltrata, nell’altopiano dove sorge Castelluccio di Norcia, avviene uno straordinario fenomeno naturale chiamato “fioritura”, dovuta alle piante delle lenticchie, che sviluppa un meraviglioso tappeto multicolore che ricopre tutta la valle. Le lenticchie di Castelluccio di Norcia sono conosciutissime non solo per la loro ottima qualità da portare a tavola, ma ci regalano anche uno spettacolo unico: quando queste piante fioriscono, migliaia di fiori sbocciano e le piane esplodono di colori, che vanno dal giallo al rosso, dal bianco al viola. Dalla fine di maggio alla metà di luglio, la zona del Pian Grande si trasforma in un vero e proprio arcobaleno di colori grazie alla fioritura di lenticchie, papaveri, violette, viola eugeniae, genzianelle, narcisi, asfodeli, trifogli e acetoselle. I fiori regalano un’infinità di sfumature, con mille colori di diverse tonalità. La fioritura dipende dall’andamento climatico della stagione.

• Il poetico parco naturalistico delle Fonti del Clitunno si estende su una superficie di quasi 10.000 mq lungo la via Flaminia fra Spoleto e Foligno. In origine le acque erano tanto abbondanti da confluire in un grande fiume che gli antichi Romani navigavano per raggiungere la Capitale. Al tempo queste fonti erano considerate sorgenti sacre, luoghi di culto dedicati al dio fiume Giove Clitunno. Nel V secolo d.C. un grave terremoto distrusse parte delle Fonti, ridimensionando l’apporto d’acqua originale. Il Parco assunse il suo aspetto attuale solo nella seconda metà dell’Ottocento, per opera del conte Paolo Campello della Spina. L’incredibile bellezza naturale delle Fonti del Clitunno ha ispirato da sempre poeti e intellettuali, tra cui Plinio il Giovane, Virgilio, Corot, Byron e Giosuè Carducci, il quale le consacrò nella sua ode “Alle Fonti del Clitunno”. Le Fonti del Clitunno sono alimentate da sorgenti sotterranee che sgorgano naturalmente da fenditure nella roccia. Le loro acque alimentano il laghetto del Parco. Numerose specie vegetali e animali popolano le Fonti.

• Il Tempietto sul Clitunno è un elegante edificio paleocristiano dedicato a San Salvatore, eretto nel V secolo d.C. nell’area presumibilmente occupata in epoca romana da sacelli dedicati alla divinità fluviale Giove Clitunno. La facciata è caratterizzata da splendide colonne coperte di foglie. All’interno si trovano dipinti murali di notevole qualità, ritenuti fra i più antichi dell’Umbria. A differenza di altre opere di origine longobarda, la maggior parte degli ornamenti scolpiti sono manufatti originali e non reimpieghi di elementi di età romana. Il tempietto sul Clitunno divenne celebre in età rinascimentale, quando ispirò artisti come Francesco di Giorgio Martini, Benozzo Gozzoli, Palladio e Vanvitelli e venne citato da Lord Byron nell’opera “Childe Harold’s Pilgrimage”. Dal 25 giugno 2011 il tempietto è stato riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO quale parte del sito seriale “I Longobardi in Italia: i luoghi del potere (568-774 d.C.)”.

N.B. Il presente programma potrebbe subire variazioni in merito all’ordine/modifica/cancellazione di visite/escursioni per cause imprevedibili al momento della sua stesura.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE minimo 25 partecipanti € 140

La quota comprende: viaggio in pullman G.T., pranzo in rifugio (antipasto, primo, 1 bevanda), ingresso al parco Fonti del Clitunno, ingresso e visita guidata al Tempietto sul Clitunno, assicurazione medico-bagaglio, accompagnatore agenzia.

ISCRIZIONI DA SUBITO CON ACCONTO DI € 50.
SALDO ENTRO IL 14/04/2024

Eventuali allergie e/o intolleranze alimentari
vanno sempre segnalate all’iscrizione al viaggio.




Tour operator:
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